PATOLOGIE TRATTATE
Le principali patologie pancreatiche trattate presso il nostro reparto sono:
- Tumori maligni del pancreas, come l’adenocarcinoma pancreatico (PDAC). Si tratta di una malattia che origina dalle cellule dei dotti che trasportano gli enzimi digestivi prodotti dal pancreas all’intestino; queste, dopo aver subito un’alterazione genetica che le porta a moltiplicarsi senza mai morire, iniziano ad accumularsi in maniera incontrollata e a crescere diffondendosi rapidamente. Le cause di questo tumore non sono ancora conosciute, ma esistono chiare evidenze che fumo di sigaretta e stile di vita non sano ne aumentino il rischio. La diagnosi arriva spesso in fase di malattia già avanzata, ovvero quando l’adenocarcinoma del pancreas è in metastasi, poiché i sintomi possono essere aspecifici o non manifestarsi fino a quando la malattia si diffonde in altri organi. Una volta diagnosticato, il trattamento del tumore del pancreas può prevedere chirurgia, chemioterapia, radioterapia e terapie palliative.
- Tumori della via biliare, dell’ampolla di Vater e del duodeno. Si tratta di malattie che originano dalle cellule di rivestimento della via biliare (il condotto che fa defluire la bile prodotta dal fegato nell’intestino), dell’ampolla (la porzione terminale della via biliare) o del duodeno (il tratto di intestino dove sbocca la via biliare). Queste cellule, proliferando e accumulandosi, vanno ad ostruire il normale deflusso della bile verso l’intestino, causando ittero, colangite o pancreatite.
- Tumori neuroendocrini (NET). Si tratta di tumori più rari, che originano dalle cellule del pancreas che producono gli ormoni (tra cui l’insulina che ha un ruolo nel controllo dei livelli degli zuccheri nel sangue).
- Tumori cistici del pancreas e neoplasie papillari mucinose intraduttali (IPMN). Tumori rari, dal contenuto liquido, che spesso sono asintomatici e pertanto la diagnosi può avvenire casualmente nel corso di altri accertamenti. Generalmente sono benigni e richiedono soltanto una sorveglianza nel tempo, ma che in alcuni casi possono andare incontro a una degenerazione maligna o raggiungere dimensioni importanti, e richiedere pertanto la loro rimozione chirurgica. I tumori cistici del pancreas si distinguono in: cistoadenomi sierosi, cistoadenomi mucinosi, neoplasie intraduttali papillari-mucinose (benigni) e cistoadenocarcinomi (maligni).
- Pancreatite acuta e cronica (usuale e genetica).
TRATTAMENTI
L’Unità Operativa di Chirurgia epato-bilio-pancreatica dell’ Azienda Ospedaliera Università di Padova applica un approccio multidisciplinare al trattamento delle patologie pancreatiche, al fine di offrire ad ogni paziente soluzioni personalizzate. In particolare, la nostra squadra di chirurghi altamente specializzati collabora attivamente con gli specialisti delle Unità Operative di Gastroenterologia ed Endoscopia, Oncologia Medica, Radioterapia e Radiochirurgia, Radiologia Diagnostica ed Interventiva, Medicina Nucleare, Diabetologia ed Endocrinologia.
NEOPLASIE RESECABILI
La chirurgia di resezione pancreatica è l’opzione terapeutica più efficace nei casi in cui sia possibile asportare il tumore, cioè quando questo non ha dato metastasi alla cavità addominale, al fegato o ai polmoni, o quando non sia esteso ai principali vasi sanguigni. Nonostante essa rimanga tuttora una delle più difficili ed impegnative, gli interventi eseguiti dalla nostra equipe possono, in casi selezionati, essere svolti con tecniche mini-invasive laparoscopiche e robotiche (Da Vinci). Queste richiedono grandi abilità ed esperienza, ma possono offrire al paziente vantaggi importanti, come ad esempio ridotte perdite di sangue, una degenza ospedaliera più breve, un ritorno più rapido all’attività normale e un rischio ridotto di complicanze. In particolare, gli interventi svolti possono essere:
- Duodenocefalopancreasectomia. Consiste nell’asportazione della “testa” del pancreas, ovvero la porzione di pancreas situata accanto al duodeno, unitamente alla asportazione del duodeno stesso, della colecisti, della parte terminale del dotto biliare e, a volte, della porzione terminale di stomaco. Questi organi sezionati poi vengono anastomizzati (ricongiunti) a un tratto dell’intestino tenue. Questo tipo di intervento può essere eseguito con tecnica robotica.
- Pancreasectomia distale. Consiste nell’asportare la parte del corpo e la coda del pancreas, spesso insieme alla milza; in caso di tumori benigni, generalmente la milza viene invece conservata. Questo tipo di intervento viene spesso effettuato con tecnica mini-invasiva laparoscopica, soprattutto nei casi di neoplasie cistiche ed endocrine.
- Pancreasectomia totale. Consiste nell’asportazione di tutto il pancreas insieme alla cistifellea, al duodeno ed a una porzione di stomaco, al dotto biliare e alla milza. Questo tipo di intervento viene eseguito in caso di tumori multifocali o comunque diffusi a tutto l’organo.
- Pancreasectomia intermedia. Si tratta di un intervento ad alta specializzazione effettuato in casi selezionati per i tumori benigni o a bassa malignità localizzati nel collo del pancreas, che consiste nell’asportazione della porzione centrale o istmo del pancreas, conservando però entrambe le estremità (la testa e la coda). Conservando più tessuto pancreatico, quindi più cellule che producono l’insulina e gli enzimi digestivi, questo tipo di intervento riduce il rischio di diabete e di disturbi digestivi.
- Enucleazione. Si effettua in caso di tumori benigni di piccole dimensioni, come gli insulinomi e i gastrinomi; consiste nella semplice enucleazione del nodulo tumorale, risparmiando il tessuto pancreatico sano.
In pazienti selezionati, vengono inoltre eseguiti interventi di autotrapianto di isole pancreatiche per ridurre il rischio di diabete postoperatorio.
RESEZIONI VASCOLARI
Grazie alla sua pluridecennale esperienza nei trapianti di fegato, l’ Unità Operativa di Chirurgia Epato-bilio-pancreatica è centro di riferimento a livello nazionale per il trattamento di pazienti con tumore con sospetta infiltrazione vascolare. Soltanto nel 2023 sono state eseguite presso il nostro centro 17 resezioni pancreatiche con ricostruzione vascolare:
- 8 Resezioni venose complete
- 7 Resezioni venose tangenziali
- 2 Resezioni venose complete + resezione arteriosa
NEOPLASIE NON RESECABILI
Abbiamo un approccio innovativo e moderno ai pazienti con tumore non resecabile. Viene offerto un inquadramento complessivo che comprende la diagnosi con biopsia, la valutazione di un team multispecialistico (terapia del dolore, nutrizionista, psico-oncologo) e la sintesi finale curata dai medici dell’equipe con un contatto diretto con i Colleghi Oncologi di altri Ospedali cui il Paziente sarà affidato. Ogni paziente avrà poi un tutor rappresentato da un medico di riferimento che lo seguirà durante il corso delle terapie e sarà rivalutato dalla nostra equipe; molti pazienti inizialmente non operabili lo divengono dopo le terapie specifiche con risultati incoraggianti.
In casi selezionati, anche chi scopre il tumore allo stadio oligo-metastatico ha la possibilità, in seguito a un periodo di terapia sistemica a scopo neoadiuvante, di essere operato con un approccio combinato sulla lesione primitiva al pancreas e sulle metastasi epatiche. Questo è possibile grazie al protocollo di ricerca S.O.N.A.R. (Surgery in Oligometastatic paNcreatic cAnceR) promosso dalla nostra Unità Operativa, a testimonianza della continua ricerca di cure avanzate e soluzioni innovative per le patologie epatobiliari e pancreatiche.
